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DURC: cosa controllare prima di accettare un fornitore

FornitoreInRegola · 10 maggio 2026 · 2 min di lettura

Il DURC è il documento più importante. Tre cose da verificare in 30 secondi prima di firmare un contratto.

## Cos'è il DURC

DURC sta per Documento Unico di Regolarità Contributiva. È il certificato che attesta che un'azienda è in regola con i contributi a INPS, INAIL e Casse Edili (se applicabile).

Lo si richiede gratuitamente sul portale www.inps.it sezione "DURC online" — sia dall'azienda stessa che dal committente che vuole verificarne la regolarità.

Perché ti riguarda

Sotto Art. 26, il committente deve verificare la regolarità contributiva dell'appaltatore prima di affidargli un lavoro. Se non lo fai e poi il fornitore risulta irregolare, sei corresponsabile.

Tre cose da controllare in 30 secondi

1. Data di emissione

Il DURC è valido 120 giorni dalla data di emissione (non dalla data di richiesta). Se ti arriva un DURC "fresco di lavanderia" emesso 5 mesi fa, è scaduto.

2. Esito

Sul documento c'è scritto "RISULTA REGOLARE" oppure "RISULTA NON REGOLARE". Se è non regolare, non firmare il contratto. Il fornitore deve sanare prima.

3. Ragione sociale corretta

Verifica che ragione sociale, P.IVA e codice fiscale corrispondano al fornitore con cui stai per firmare. Sembra ovvio, ma succede di ricevere DURC di società del gruppo non corrette.

Errori comuni

  • Accettare un DURC senza guardare la data. Il PDF "sembra ok" perché ha il logo INPS.
  • Non rinnovarlo. Dopo 120 giorni non vale più, va richiesto un nuovo DURC.
  • Fidarsi del fornitore. Se ti dice "il DURC ce l'ho", verificalo. Spesso "ce l'ho" significa "ce l'avevo l'anno scorso".

L'automazione

Manualmente, gestire i DURC di 15 fornitori significa controllare 15 PDF ogni 120 giorni e fare 60 mail di sollecito all'anno (probabilmente di più, perché i fornitori non rispondono al primo invio).

FornitoreInRegola chiede il DURC al fornitore con un link, l'AI legge la data, il sistema invia alert 30/15/7 giorni prima della scadenza, e se il fornitore non risponde lo segnala al committente. Provalo gratis →

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